Alluvione Firenze: itinerario Cooperativa Archeologia 2016

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alluvione_firenze_itinerarioUn itinerario in 5 appuntamenti per raccontare l’ alluvione che, il 4 novembre 1966, ha rischiato di cancellare per sempre da Firenze alcuni dei suoi più importanti monumenti e opere d’arte.
E’
“50 anni dall’ alluvione in 5 tappe”, la nuova proposta di “Enjoy Firenze”, il cartellone di percorsi guidati a cura di Cooperativa Archeologia. Si parte domenica 17 gennaio alle ore 10.00 presso la libreria Todo Modo (via dei Fossi 15/r), con un incontro focalizzato sulla storia della città e sul suo intrecciarsi con quella dell’Arno e delle esondazioni che, con tragica regolarità, l’hanno investita. A seguire, i partecipanti saranno invitati a una camminata sui ponti più colpiti, per conoscerne i danni subiti nel tempo e i vari interventi di ricostruzione (www.enjoyfirenze.it).

Alluvione, 50 anni dopo

Organizzato in occasione del cinquantenario dal disastro e in collaborazione con Todo Modo, l’appuntamento tornerà a cadenza mensile con mete sempre diverse, fino a maggio. Dal quartiere di Santa Croce, “la vittima più illustre del disastro” (21 febbraio) ai Chiostri di Santa Maria Novella (20 marzo), dal Ponte Vecchio e la Galleria degli Uffizi, con la storia del black out e dei 12 eroi che ne salvarono i capolavori (17 aprile) a Piazza Duomo, la Porta del paradiso del Ghiberti, la Maddalena di Donatello, la Lanterna del Brunelleschi e il salvataggio, il restauro e la restituzione al pubblico del Museo dell’Opera del Duomo (15 maggio).

Ingresso a pagamento alle visite, prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 e a turismo@archeologia.it

“Abbiamo voluto raccontare un evento tragico e catastrofico dal punto di vista delle opere d’arte, spiegare cosa è successo a questi lavori e quali misure sono state prese per riportarli all’antico splendore – ha detto Barbara Setti, responsabile del settore servizi culturali di Cooperativa Archeologia – Per questo ogni percorso sarà accompagnato non solo da uno storico dell’arte, ma anche da un restauratore, che di volta in volta parlerà al pubblico degli interventi portati a termine, in maniera comprensibile per tutti ma senza omettere dettagli interessanti. Non bisogna dimenticare infatti che l’alluvione è stata l’occasione in cui è nato restauro contemporaneo”.

Per ulteriori informazioni www.enjoyfirenze.it

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