Prato a bordo del bus: ecco come “Ti porto al museo”

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 Prato_turismoFermata cultura: per scoprire Prato a bordo del bus. Ci sono anche due case socie dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, il Museo della Badia di Vaiano-Casa Agnolo Firenzuola e la Casa Museo Leonetto Tintori di Prato, nel programma dell’iniziativa “Ti porto al museo“, promossa dalla Provincia di Prato e dai Musei, con il contributo della Regione Toscana che ancora per due settimane porta i cittadini alla scoperta delle sedi museali del territorio.

Quattro le pensiline dove attendere l’autobus che passerà alle 9.30 e alle 15 per proseguire verso due diverse direzioni, contrassegnate dai colori verde e rosso. A segnalarne il passaggio sono i totem posizionati alle fermate degli autobus di piazza del Mercato Nuovo (lato viale Galilei – partenza linea verde), piazza Mercatale (lato via Garibaldi), stazione centrale e piazzale Falcone e Borsellino (partenza linea rossa). Info: prato.tiportoalmuseo.it

Un servizio di navetta gratuito, attivo per altri due fine settimana sia al mattino che al pomeriggio, che “ferma” in otto musei del territorio, dal MUMAT – Museo delle macchine tessili di Vernio al Museo Archeologico di Artimino passando per il Museo di Scienze Planetarie, il Centro di Scienze Naturali, il Museo della Deportazione e Resistenza di Figline, e il Museo Ardengo Soffici di Poggio a Caiano.

La prossima visita al Museo della Badia di Vaiano-Casa Agnolo Firenzuola è prevista per domenica 24 gennaio al mattino, mentre la tappa a Casa Tintori è in programma per sabato 30 gennaio nel pomeriggio. Non è prevista prenotazione, la partecipazione è libera fino a esaurimento posti.

Per quanto riguarda Vaiano, domenica 24 non solo sarà possibile visitare il Museo della Badia, ma tutto il monastero con la chiesa romanica, il chiostro rinascimentale mediceo e gli ambienti da poco restaurati e sottoposti a scavi archeologici come la cucina dei monaci e la “stanza della vasche”, dove ci sono i resti dell’antica gualchiera, cioè una specie di follatura e tintoria medievale, del monastero. Qui lo scrittore e poeta Agnolo Firenzuola fu abate nel XVI secolo e compose le sue due opere più famose: il Dialogo della bellezza delle donne e la Prima veste dei discorsi degli animali. In programma anche uno spuntino gratuito con biscotti del territorio e bevande per ogni visitatore.

Sabato 30 gennaio, ecco quindi la visita alla Casa Museo Leonetto Tintori di Prato (ore 15.15) che darà la possibilità di esplorare sia la casa dell’artista, ricca di preziose opere d’arte antica e moderna, sia il parco circostante, corredato da sculture dello stesso Tintori. Fra queste anche una grande “Arca di Noé” che l’artista ha realizzato affinché al suo interno fossero custodite, dopo la morte, le sue ceneri e quelle di sua moglie Elena. Al termine della visita si terrà una breve incontro con Francesca Pirrone (ore 16.30) per parlare di “Come nasce un albo illustrato per bambini”. La serata si concluderà con una merenda a base di tè e biscotti. Per la visita guidata, in questo caso, è richiesto un contributo di 5 euro; la conferenza e il successivo tè sono invece a ingresso libero.

Associazione Nazionale Case della Memoria

L’Associazione Nazionale Case della Memoria mette in rete le abitazioni in cui hanno vissuto alcuni dei più importanti personaggi della cultura italiana: Dante Alighieri, Giotto, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Francesco Datini, Leonardo da Vinci, Niccolò Machiavelli, Francesco Cavassa e Emanuele Tapparelli D’Azeglio, Agnolo Firenzuola, Pontormo, Benvenuto Cellini, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini, Silvio Pellico, John Keats e Percy Bysshe Shelley, Francesco Guerrazzi, Giuseppe Verdi, Elizabeth Barrett e Robert Browning, Pellegrino Artusi, Corrado Arezzo de Spucches e Gaetan Combes de Lestrade, Giosuè Carducci, Sidney Sonnino, Giovanni Pascoli, Giacomo Puccini, Ferruccio Busoni, Maria Montessori, Enrico Caruso, Renato Serra, Giorgio de Chirico, Antonio Gramsci, Raffaele Bendandi, Piero Bargellini, Enzo Ferrari, Primo Conti, Leonetto Tintori, Indro Montanelli, Italo Zetti, Ivan Bruschi, Ilario Fioravanti, Goffredo Parise, Barbara Marini Clarelli e Francesco Santi, Loris Jacopo Bononi, Giorgio Morandi, Sigfrido Bartolini, Venturino Venturi, Luciano Pavarotti, Robert Hawthorn Kitson e Frank William Brangwyn, Elémire Zolla, Toti Scialoja e Gabriella Drudi. L’Associazione Nazionale Case della Memoria risulta essere oggi l’unica rete museale di case museo di personaggi illustri a livello nazionale e partecipa alla Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane di ICOM Italia. La rete è composta da 53 case museo in 9 regioni italiane (Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sicilia e Sardegna) che hanno deciso di lavorare insieme a progetti comuni e per promuovere questa forma museale in maniera più incisiva anche in Italia. Info: www.casedellamemoria.it

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