Chef per un giorno: a distanza di anni tante richieste a Leonardo Romanelli

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Perché è finito? Ma quando riparte? Perché riprende, vero? Più o meno questo è il tono delle domande che il noto giornalista e critico gastronomico fiorentino, Leonardo Romanelli, sente da diversi anni oramai, rendendolo noto agli Amici di quei Social Network che ogni giorno cura con particolare maestria.

La Cucina in Tv funziona. Ogni giorno molti minuti del palinsesto sono variamente dedicati alla preparazione di piatti, più o meno tipici, assaggi e degustazioni con verdetto, sfide ai fornelli e veri e propri Talent tra junior e senior aspiranti o chef professionisti nazionali ed internazionali, fino al recupero di locali in difficoltà effettuati con operazioni di restyling ad effetto very strong. Un vero e proprio mondo in cui è piacevole perdersi e soprattutto distrarsi tra le proposte televisive quotidiane.
All’interno di questo mondo esistono poi dei casi eccezionali, delle “meteore” che continuano a vagare solleticando l’interesse del pubblico.

Un Cooking Show da  60 minuti. Ben 5 le edizioni andate in onda dal 2006 al 2010 su La7 per l’adattamento del Format RDF “The restaurant”.

“Chef per un giorno offre ad alcune celebrità, amanti del vino e della buona cucina, la possibilità di diventare chef di un vero ristorante per un’intera giornata, e preparare un menu completo per tutti i clienti. Il protagonista crea il menu e decide quali pietanze cucinare: la sua scelta è basata sui gusti personali, ma è influenzata anche dalle sue origini. Il team di cuochi del ristorante lo aiuta a realizzarlo, seguendolo dall’acquisto delle materie prime fino alla preparazione di ogni singolo piatto” così lo ricorda Magnolia, la società di produzione televisiva indipendente fondata nel 2001 da Giorgio Gori, Ilaria Dallatana e Francesca Canetta, ed acquisita da DeAgostini con una quota di maggioranza, nel giugno del 2010 nasce Zodiak Media Group con 45 società internazionali presenti in 20 territori tra cui US, UK, Italia, Spagna, Scandinavia e Russia.
Nelle prime quattro stagioni il programma è stato realizzato nel ristorante La Durlindana, poi chiamato Da Baffone, a Roma, mentre la quinta stagione nel ristorante VOY di Ponte Milvio, Roma.

Perché il ricordo è sempre vivo? Le puntate imperversano ogni giorno su La7d in due fasce orarie, mattina e sera, senza sosta.

Il fascino, per gli analisti del video, sarebbe stato concentrato sul tavolo dei critici, chiamati non solo a dare un voto ai beniamini del grande pubblico, ma anche un volto: ecco dunque i tre esperti gastronomici, i critici culinari Leonardo Romanelli, Fiammetta Fadda e lo chef Alessandro Borghese alternato con famosi chef italiani.
Molto apprezzato ed amato anche lo staff di cuochi professionisti composto da Sergio Maria Teutonico, Maurizio Di Mario, Velia De Angelis, Laura Di Rienzo, Alessio Pizzi ed Alessandro Salamone.

Ma come valutare nei numeri il successo del programma, dall’Auditel? No, dalla valanga di richieste di partecipazione: qui un esempio.

foto_staff_chefperungiornoE’ lo stesso Leonardo Romanelli nel giugno 2012 a regalare nel suo BlogQuinto Quarto” un bel ricordo del programma lasciandosi scappare un “Perché non ricomincia? Ah, saperlo!.. Ma visto che ogni anno si organizzano tante réunion di band del passato, hai visto mai che tra poco non ci sia quella della banda di Chef per un giorno?”.

Tra i molti protagonisti Vip del programma: Tosca D’Aquino, Marco Baldini, Lillo, Vladimir Luxuria, Riccardo Rossi, Gabriele Cirilli, Marina Massironi, Enrico Silvestrin, Fabio Canino, Marco Berry, Lina Wertmuller, Fiona May, Giovanni Mucciaccia, Francesca Inaudi, Amanda Sandrelli, Barbara Bouchet, Ricky Tognazzi, Gianni Boncompagni, Lamberto Sposini, Francesco Pannofino, Veronica Logan, Claudia Pandolfi, Giampiero Mughini, Morgan, Lucia Ocone, Costantino della Gherardesca, Nicole Grimaudo, Rosita Celentano, Ela Weber, Giobbe Covatta, Alfonso Signorini.


Chef per un giorno, nel 2010 anche il libro illustrato di R. Grassilli.
“Due antipasti, due primi piatti, due secondi e due dessert.. il verdetto passa ai lettori”.
Un po’ ricettario, un po’ racconto culinario, attraverso la biografia gastronomica dei Vip che hanno raccolto la sfida.
Tra i must imperdibili, da provare: “Stinco di Santo con Patate Carogne” ed “I bassotti della signora Giuliana” di Carlo Lucarelli, “Melunera” di Morgan, “Piacentine morbide” di Mara Maionchi.


Un gioiello della Toscana, buona e genuina.
In attesa di rivedere Leonardo Romanelli impegnato sul set di Chef per un giorno certo non mancano le occasioni per leggere i suoi interessanti libri culinari o per vederlo all’opera assieme ad eccellenti protagonisti della Cucina italiana.
Romanelli non è solo un esperto di enogastronomia, ma un maestro a 360 gradi nel pianeta del Buongusto, la sua iperattività coinvolgente trascina spesso il pubblico toscano attraverso esperienze multisensoriali tra i sapori unici del vivere bene a tavola.

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