Sport & Moda: incontriamo il fotografo fiorentino più amato dalle atlete

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Siamo andati a trovare sul set fotografico il Visual Artist fiorentino Filippo Tomasida anni appassionato di fotografia e riconosciuto professionista nei settori moda, sport e visual marketing.
Il binomio Sport & Moda è diventato un marchio di garanzia, che ha portato Filippo a girare l’Italia e non solo a caccia di talenti.

Sofia0997Filippo non è abituato a raccontarsi durante un backstage fotografico, ma riusciamo a trascinarlo in una chiacchierata autobiografica “Tutto è nato all’età di 15 anni quando ricevetti in regalo da mio padre una macchina fotografica. Era molto prima del digitale, erano i tempi dei taccuini dove si segnavano i dati di scatto, i tempi in cui la fotografia costava perché c’era un rullino, da sviluppare e stampare per potersi rendere conto del risultato. In pratica non avevi una percezione immediata del tuo lavoro, se non dopo anni di esperienza e molte volte è accaduto nella storia che l’imprevisto abbia persino superato le aspettative. Una passione fortissima tanto che alle superiori prese forma una sorta di desiderio di specializzazione e si manifestò l’amore per i ritratti. Le compagne di classe sono state le mie prime modelle.

Oggi, ospite della sala di posa di Cesare Francone, Filippo è alle prese con una impegnativa giornata di scatti.
“Da alcuni anni il binomio Sport & Pubblicità ha preso sempre più campo – spiega Filippo – e così volti molto conosciuti del mondo dello Sport si prestano a campagne pubblicitarie di vario genere. Sia personaggi maschili che femminili, pensiamo a Federica Pellegrini, Andrea Pirlo, Alessandro Del Piero, Massimiliano Rosolino, si mostrano nel doppio ruolo in tenuta da allenamento ed in abiti da testimonial del prodotto da promuovere. Nel mio caso ho sviluppato ed accentuato una vision ulteriore, ovvero quella di mostrare l’atleta in una veste inaspettata, se vogliamo persino più intima e vera”.Così nascono scatti cliccatissimi sui Social e racchiusi sotto la presentazione Sport & Moda che ha aperto a Filippo vari eventi in Italia ed in Europa.
Molte le atlete che in questi anni tra un sorriso imbarazzato, a volte persino impacciato, ed uno sguardo sorprendentemente sensuale hanno ringraziato Filippo ed il suo Staff per aver regalato loro una giornata unica ed imprevedibile.
Tra queste Emily Armi, Giulia Leni, Elisabetta Preziosa, Francesca Deagostini rappresentanti della ginnastica artistica oppure Marta Pagnini, Angelica Savrayuk, Federica Febbo ed Alessia Russo volti della ginnastica ritmica, Silvia Lotti, Federica Stufi, Giulia Pisani, Maggie Kozuch e Beatrice Parrocchiale note nel mondo della pallavolo o ancora Allegra Lapi campionessa di pallanuoto.

Una intuizione che viene notata dalla squadra di Volley di Busto Arsizio, la Unendo Yamamay, che commissiona per ben due anni un Calendario che riscuote enorme successo tanto da diventare protagonista di un Servizio di Studio Aperto su Italia1.

Ed oggi chi c’è con Filippo Tomasi? La protagonista della giornata di posa è Sofia Pastori, ginnasta di aerobica nota a livello nazionale.

Sofia0830bw“Durante il set, spesso capita di lasciarsi andare alla confidenza – racconta Filippo – e così Sofia racconta di aver deciso di sospendere la sua attività agonistica, poiché gli impegni universitari hanno stravolto la routine degli anni passati. Si tratta di una costante nella vita delle giovani atlete costrette a dividersi tra lo studio e l’allenamento, tra le gare e gli affetti. In quelle discipline che i media etichettano come “Altre di Sport” esistono delle individualità incredibili, spesso si tratta di giovani carismatiche e talentuose che non hanno nulla da invidiare ai grandi campioni del Calcio, se non per l’esposizione mediatica. Ho grande stima per le mie modelle, piccole grandi donne che trasmettono dolce femminilità, determinazione e potenza fisica”.

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Filippo ci tiene a dare risalto al lavoro del suo staff: “Si tratta anche nel nostro piccolo di una squadra in cui i giocatori possono cambiare, ci possono essere sostituzioni per esigenze logistiche, abbiamo anche noi le nostre trasferte e come sui migliori campi serve affiatamento prima di tutto. Le idee possono svilupparsi in itinere e così davanti ad un particolare abito oppure ad una posa che nasce inaspettata, occorre intervenire al volo per assecondare l’estro artistico”.

Sofia0736Sofia si mette a disposizione di Filippo affidandosi all’esperienza del capitano, ne segue attentamente i consigli sotto lo sguardo attento di Claudio Canneti assistente fotografo, dello stylist Luca Tozzi e della make up artist Consuelo Cardella.
Il designer Riccardo Tan ed il FUA hanno fornito stupendi outfit, e così le idee non mancano e la giornata scorre tra un cambio d’abito e l’altro.

Sofia0936bw“Sofia è molto bella – sottolinea Filippo – un fisico scolpito da ore di palestra, ma anche una grazia ed un’armonia che rendono molto facile il mio lavoro.
Se lo scatto non mi convince, Sofia è pronta a ripeterlo e si impegna anche su aspetti difficili per chi modella non lo è di professione.
Spesso, infatti, è l’espressività del volto la parte più complicata, non si vada pertanto a dire in giro che fare la modella è facile perché basta la bellezza. Per catturare l’obbiettivo serve la guida e la sensibilità artistica del buon fotografo, ma occorre anche una dote, spesso innata e nascosta, da parte del soggetto da ritrarre”
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 Il lavoro di Filippo prosegue davanti al monitor, è qui che le immagini catturate dall’obbiettivo si mostrano nella loro interezza ed è possibile effettuare valutazioni e ricevere anche i complimenti di Dario Roberto Morelli, presidente della Amico Sport, Associazione Sportiva Dilettantistica di Legnano, che ha accompagnato la sua atleta negli studi fotografici fiorentini.

Il lavoro di Filippo è espressione di un’arte antica che ogni giorno acquisisce nuove tecniche e si perfeziona. L’era digitale ha comportato una maggiore attenzione ai dettagli, infiniti pixel sono oggi chiamati ad eguagliare la calda e viva rappresentazione grafica di una diapositiva, ed ogni pixel può essere modificato, ma l’essenza del soggetto non può essere alterata.
Il fotografo, come lo sguardo, sceglie i suoi soggetti migliori.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

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