Pasqua a Firenze, lo Scoppio del Carro è tradizione fin dalle Crociate

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La festa tradizionale fiorentina risale ai tempi della prima crociata, partita per liberare il Santo Sepolcro.

Da Gerusalemme tornava il capitano fiorentino Pazzino dei Pazzi  portando con sé tre scaglie di pietra del Santo Sepolcro di Cristo.
Le tre pietre, furono usate per trarne una scintilla di fuoco novello distribuito, dopo la benedizione, alle famiglie per riaccendere il focolare domestico.

Si diffuse in tal modo a Firenze l’uso di distribuire al clero ed al popolo il “fuoco santo” come segno della Resurrezione di Cristo.
Fu la famiglia dei Pazzi con la costruzione del monumentale “Carro di Fuoco” chiamato affettuosamente dai fiorentini Brindellone, a gettare le basi dell’odierna cerimonia.

Preparazione dell’evento. Una rappresentanza del Corteo Storico della Repubblica fiorentina parte dal Palagio di Parte Guelfa ed attraversa via Porta Rossa, Por Santa Maria, via Vacchereccia, piazza della Signoria, qui il sindaco con il Gonfalone si unisce al corteo per raggiungere la Chiesa dei Santi Apostoli e Biagio attraverso via Vacchereccia, via Por Santa Maria, Borgo Santi Apostoli, piazza del Limbo ed entra nella chiesa dei Santi Apostoli per la benedizione e prosegue poi, con il porta fuoco e il reliquario con le pietre del Santo Sepolcro, per Borgo Santi Apostoli, via Por Santa Maria, via Vacchereccia, piazza della Signoria, via Calzaiuoli, piazza del Duomo.  Sul sagrato del Duomo, il corteo si schiera ai lati del portone centrale dove si congiunge con la processione che dalla sacrestia arriva sul sagrato. Inizia la veglia e l’accensione del fuoco.

Domenica di Pasqua il Carro del fuoco accompagnato dal corteo Storico della Repubblica fiorentina, parte dal deposito di via il Prato per raggiungere piazza del Duomo percorrendo via il Prato, Borgo Ognissanti, piazza Goldoni, via della Vigna Nuova, via Strozzi, piazza della Repubblica, e via Roma con arrivo in piazza San Giovanni.
Al tempo stesso una rappresentanza del Corteo parte dalla piazzetta di Parte Guelfa, proseguendo per via Porta Rossa, Loggia del Mercato Nuovo, via Vacchereccia e piazza della Signoria dove con il gonfalone, il sindaco e le autorità, si muove verso via Vacchereccia, via Por Santa Maria, Borgo Santi Apostoli, piazza Santa Trinita, via Tornabuoni, via Strozzi, piazza della Repubblica, via Roma e piazza San Giovanni.

Il Brindellone scortato da 150 fra armati, musici e sbandieratori del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, trainato da due paia di bianchi bovi infiorati, si posiziona in Piazza del Duomo, tra il Battistero “Bel San Giovanni” e la Cattedrale di Santa Maria del Fiore.
Suggestiva l’esibizione dei Bandierai degli Uffizi che precede il sorteggio del Torneo di San Giovanni del Calcio Storico Fiorentino legato allo spettacolo pirotecnico.

La colombina. Al canto del “Gloria in Excelsis Deo”, viene dato fuoco alla miccia della colombina che, sibilando, attraversa Santa Maria del Fiore e va ad incendiare i mortaretti ed i fuochi d’artificio sapientemente disposti sul Brindellone.
Il volo della colombina, senza intoppi o meno, è legato alla prosperità dei campi per il contado fiorentino in apprensione per il raccolto della nuova stagione.


Inizia così con fragore lo Scoppio del Carro e, sia pure in maniera simbolica, la distribuzione a tutta la città del fuoco benedetto.

Al termine della messa il gonfalone e il porta fuoco con il reliquario con le pietre del Santo Sepolcro, escono dal portone centrale della cattedrale, percorrendo via Calzaiuoli, piazza della Signoria, via Vacchereccia, Borgo Santi Apostoli  fino alla Chiesa dei Santi Apostoli per la rideposizione delle pietre del Santo Sepolcro.


A ricordare il tradizionale evento che richiama nel centro storico di Firenze visitatori da tutto il mondo è ancora una volta il caro amico Filippo Giovannelli Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e del Calcio Storico Fiorentino che sui Social avvisa: “Signore e Signori! Ladies and Gentlemen! Madame et Monsieur! Siamo a pochissimi giorni dall’evento e dalla Tradizione più antica di Firenze. Il giorno di Pasqua in piazza del Duomo torna l’appuntamento strettamente legato alla città da circa 1000 anni. La leggenda di Pazzino de’ Pazzi imperversa sui testi della tradizione, nel verbo e nell’etere. Il simbolico gesto dell’aspersione del Fuoco Santo al popolo è ciò che questa secolare tradizione ci vuole tramandare. Un Carro di Fuoco acceso dal Fuoco Santo del Cero Pasquale. Una tradizione alla quale Firenze e i Fiorentini sono legati da un sentimento viscerale. Non dimentichiamo il sorteggio delle squadre del Torneo del Calcio Storico di San Giovanni! E che la Colombina porti un buon raccolto! Vi aspettiamo in piazza del Duomo Domenica 16 aprile alle ore 11″.

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