Fuochi di San Giovanni a Firenze: una Schiacciata con il botto!

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I Fuochi di San Giovanni a Firenze sono una tradizione molto amata, un appuntamento irrinunciabile che tiene assieme di generazione in generazione l’intera comunità del capoluogo toscano.
Lo spettacolo pirotecnico con cui Firenze festeggia il suo patrono, si tiene fin dal XII secolo, organizzato anticamente dall’Arte dei Calimala, dal 1796 è la Società di San Giovanni Battista Onlus a organizzarli.

Una grande festa per Firenze che accoglie visitatori da tutto il mondo ospitandoli lungo le spallette dell’Arno e ad ogni possibile affaccio sul fiume, verso la collina creata dall’Architetto Giuseppe Poggi alla fine del 1800.

Quest’anno l’onere dell’organizzazione è diventato insostenibile ed è stato lanciato un appello, raccolto dalla popolazione.
Sul web spopola l’evento organizzato da All’Antico Vinaio di Firenze, tra i locali più recensiti e premiati nel panorama dell’enogastronomia mondiale.

L’Appello per i Fochi 2017

La Società di San Giovanni Battista Onlus, nella persona del suo presidente, ha fatto un appello ai cittadini e alle aziende per l’ottenimento dei fondi necessari per realizzare anche quest’anno i “Fochi di San Giovanni”.

Il presidente ha spiegato che nel tempo le condizioni sono cambiate, non ci sono più i patrimoni delle grandi famiglie nobili e nemmeno le banche possono offrire un sostegno pari al passato. Il comune offre gratuitamente gli spazi, ma rimangono da coprire numerose spese e la Società si rende conto di non poterle più sostenere.

Ecco perché l’appello diretto inizialmente a banche, fondazioni, aziende e in modo particolare a tutti i soggetti che abbiano a cuore le manifestazioni con ampio riscontro turistico (da qui il coinvolgimento del Convention Bureau). L’obiettivo: garantire circa 50.000€.
I restanti 20.000 relativi a spese accessorie, ma necessarie (come la messa in sicurezza delle aree coinvolte), verranno raccolti tramite crowdfunding, coinvolgendo in modo diretto i singoli cittadini, chiamati a dimostrare l’amore per la tradizione della loro città.


In tanti hanno risposto all’appello, ma a scatenare i Social Network sono stati ancora una volta i ragazzi dell’Antico vinaio di via de’ Neri capitanati da Tommaso Mazzanti che così annuncia un evento in favore della tradizione fiorentina: “Mi Raccomando, un fate i bischeri, Lunedi 22 Maggio, dalle 18 alle 22, vi s’aspetta!!! Il ricavato della Schiacciata Firenze, andrà totalmente devoluto alla Società San Giovanni Battista, per la realizzazione dei #Fochi2017″.
Ed aggiunge “È un onore immenso per noi, da Fiorentini, dedicare una schiacciata alla nostra stupenda città Firenze. Siamo poi emozionati al pensiero che con questa schiacciata aiuteremo la realizzazione dei Fochi di San Giovanni”.


LA STORIA

San Giovanni Battista è diventato patrono della città di Firenze in epoca cristiana, soppiantando il precedente protettore, il dio Marte, la cui statua ha ornato l’accesso al Ponte Vecchio fino al 1313 quando fu trascinata via da una piena e mai più ritrovata.
Del periodo pagano, Firenze ha conservato la tradizione dei fochi che festeggiavano il solstizio d’estate. Dal tramonto del 24, infatti, la città era invasa dai “Fochi d’allegrezza” accesi bruciando fascine di scope in piazza Signoria, sulla Loggia dell’Orcagna, mentre sugli spalti di Palazzo Vecchio e tutto intorno alla piazza erano accesi grandi bacili ripieni di sego che alimentavano un grosso stoppino. Tutta la città era illuminata dai fochi e ancor più nelle campagne d’intorno che erano punteggiate ovunque di grandi falò attorno ai quali si festeggiava fino all’alba.

L’introduzione della polvere da sparo condannò all’estinzione in città la tradizione dei falò, che invece proseguì nel contado fin quasi ai giorni nostri.

La costruzione della “Girandola” principale divenne quasi un’arte, un’opera di ingegneria nella quale si cimentarono diversi artisti. Tra questi Niccolò di Raffaello del Riccio, detto il Tribolo, eccellente legnaiolo, scultore e architetto che nacque a Firenze nel 1500.
Con i Medici i fuochi artificiali ebbero un grande sviluppo, in particolare con Cosimo I che “fece fare alcune belle macchine in varie forme sostenute in aria con molto artifizio e piene di fuochi lavorati che comunemente si dicono girandole” che pare fossero costruite sotto la guida dell’architetto Bernardo Buontalenti detto “Bernardo delle Girandole”.

Sostieni i #Fochi

Un onere un tempo coperto dalle grandi famiglie fiorentine e successivamente da donazioni estremamente generose delle banche del territorio. Oggi la situazione è cambiata e nessuno, da solo, può sostenere la spesa, ma abbiamo visto che insieme possiamo farcela.

Diventa protagonista del progetto e aiuta a mantenere la tradizione dei “Fochi” di Firenze.

Sei un imprenditore? Hai un’azienda? Hai la possibilità e la voglia di sostenere in modo importante questa importante tradizione della tua Città?
Contattaci subito! tel. 055 294174 o scrivi a info@sangiovannifirenze.it

Dove poter fare un bonifico od un versamento:

Recandoti presso la sede della Società di San Giovanni Battista Onlus in Via Folco Portinari n.11 a Firenze telefonando al n.055.29.41.74

Con un bollettino o un bonifico postale intestato alla Società di San Giovanni Battista Onlus – Conto Corrente Postale N° 13309505 – IBAN: IT 12 D 07601 02800 000013309505

Nelle Filiali Bancarie tramite bonifico intestato a: Società San Giovanni Battista Onlus, causale “#Fochi”

Banca CR Firenze S.p.a. IBAN: IT 21 Q 0616002800 000084549C00

UniCredit S.p.A. IBAN: IT28I0200802837000103731910

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