Barack Obama in Toscana, da Borgo Finocchieto a Firenze

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La Toscana ancora una volta al centro dei desideri di molti viaggiatori nel mondo, stavolta la meta ambita è Borgo Finocchieto nel Comune di Buonconvento, vicino Siena.

L’ex Presidente USA Barack Obama e la ex first lady Michelle sono arrivati in un vero e proprio Borgo Antico della Toscana per trascorrere alcuni giorni di relax.
Ospitati nel villaggio medievale di Buonconvento, hanno trovato quella vista sulle colline che da sempre caratterizza la campagna toscana nell’immaginario statunitense e non solo.

Per i coniugi in vacanza numerosi gli inviti istituzionali ad iniziare dall’ex Premier Matteo Renzi per un giro turistico tra le bellezze di Firenze, ma c’è anche il sindaco di Siena che gradirebbe ospitare la coppia nella suggestiva Piazza del Campo. Visite che avverranno probabilmente, sotto un alto livello di sorveglianza, tra lunedì e martedì 22, e 23 maggio.

Il richiamo delle crete senesi. John Phillips, proprietario del Borgo, americano di origini italiane, ex ambasciatore statunitense in Italia dal 2013 al gennaio 2017, ha acquistato la proprietà nel 2001 e ha passato otto anni a pianificare ed a sovrintendere l’ampia ristrutturazione del Borgo situato a quattro chilometri ad ovest della cittadina di Buonconvento, ed a pochi chilometri a nord di Montalcino. Siena è a soli trenta minuti di distanza, Firenze a un’ora di macchina e Roma è raggiungibile in due ore e mezza.

Come nella più classica delle commedie, pensiamo a “Sotto il sole della Toscana“, l’investitore americano ha deciso di seguire il cuore e recuperare un borgo abbandonato con un consistente impegno economico.
L’ex ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, John Phillips, ha acquistato Borgo Finocchieto “in un momento di esuberanza irrazionale” così ha confessato l’uomo innamorato pazzo dell’Italia, tanto da lasciare stupiti anche gli architetti chiamati a progettare l’ambizioso recupero fatto di travi di legno ed archi di pietra per 22 suite nella casa padronale e 4 edifici indipendenti attorno alla piazza del villaggio.
Non mancano poi una biblioteca, un centro congressi, una sala da ballo per 50 persone, una palestra, oltre a campi da tennis, basket e.. bocce.

Il Borgo si trova lungo la storica Via Francigena, la strada medievale dei pellegrini in viaggio tra Canterbury e Roma presso Monte Oliveto e Sant’Antimo.

Borgo Finocchieto era un villaggio agricolo popolato da coltivatori che lavoravano i terreni agricoli circostanti per il loro sostentamento, estensione de La Torre, il castello che viene citato per la prima volta in un controllo tributario del 1318 ed elencato come possesso della famiglia Giulieschi, ai tempi proprietari della più grande area di Bibbiano.
Nel XVII secolo la casa padronale, oggi chiamata Borgo Finocchieto, viene utilizzato come ritiro per una nobile famiglia.

History and Revival

Il Borgo, abbandonato come ritiro nobile torna ad essere centro agricolo e la proprietà è stata oggetto di numerosi adattamenti. Nel 1960, decine di persone vivevano ancora nelle case in una comunità agricola fino a che i residenti non hanno lasciato per nuove opportunità nell’industria locale. L’ultimo abitante lascia Finocchieto nel 1980.
Nel 2000 Borgo Finocchieto è solo lo scheletro di una comunità rurale dove il fascino perduto è stato inghiottito da erbacce e strutture pericolanti.

History and Revival Before and After


John Phillips
si getta nella ricostruzione del Borgo con passione, collaborando con un architetto locale e con una squadra di costruttori che hanno trascorso vite a lavorare con materiali tradizionali e vecchi metodi.
Ove possibile, strutture, pareti, archi, finestre e porte sono rimasti intatti “In alcuni casi, come la casa padronale, sono stati riprodotti fedelmente elementi decorativi quali trattamenti per porte e finestre, stencil e colori originali della vernice, mentre travi, archi e soffitti in legno sono stati ripristinati al loro splendore originale“.

Il Borgo deriva il suo nome dai campi di finocchio, l’erba perenne a fioritura gialla. Il finocchio dolce cresce selvaggiamente in tutta la Toscana in campi, siepi, ai vicoli, lungo le rotaie e nei giardini.
I semi di finocchio selvatico maturano ogni anno alla fine di agosto, i raccoglitori vanno a lavorare per raccogliere i semi per il delizioso salame locale, la finocchiona. Il prelibato prodotto della gastronomia toscana viene  mangiato da secoli, di solito su fette spesse di pane toscano, quello non salato, ed accompagnato da un bicchiere di vino rosso.

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