Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze: l’arte nell’arte

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La Biennale è una festa nella festa, un evento di opere d’arte in un contesto architettonico e cittadino straordinario.
Non a caso l’inaugurazione della Biennale si tiene a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, sabato 23 settembre alle ore 10,30.

Dal 23 settembre si apre al pubblico la 30 edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze.
80 antiquari selezionati, da New York, Londra, Parigi e dalle più importanti città italiane, espongono opere preziose dei maggiori artisti, dal medioevo al ‘900.
Per citare solo alcuni nomi: Tintoretto, Tiziano, Mattia Preti, Guercino, Luca Giordano, Santi di Tito, Fattori, Lega, fino a Marino Marini, Nomellini, Ghiglia, Natali e poi agli artisti della modernità, opere la cui selezione ed esposizione è valorizzata e studiata una per una, dalle tele ai pezzi d’oreficeria, dalle sculture ai tappeti.


Il nuovo allestimento, infatti, affidato a Matteo Corvino, interior designer e scenografo veneziano, utilizza proprio la luce e la struttura del palazzo per esaltare la percezione delle opere.

L’effetto luce-ombra per lo spettatore è di coinvolgimento e di stupore perché il contesto architettonico seicentesco dialoga con l’allestimento e si riflette ed esalta nelle specchiature e nei pannelli. Tra ombreggiature e decori si apre, quasi alla fine del percorso di visita del piano terreno, il grande salone della grotta con fontana, decorato con stucchi, marmi, pietre, conchiglie ed inserti vitrei e ceramici, realizzato alla fine del ‘600 e finito di restaurare proprio nel corso del 2017.

Lo scalone centrale conduce alla sala del trono, ampio salone voltato e riccamente decorato, cuore dell’allestimento antiquario del piano nobile.
Proseguendo la visita e traguardando la sala del trono verso la facciata, è possibile accedere alla loggia e alla lunga balconata dove è predisposto un comodo ristoro che consente di affacciarsi sulla città e dialogare con il contesto urbano attraverso un punto di vista privilegiato.

Crediamo si possa affermare che il Palazzo Corsini ha una struttura ed una estensione di valenza urbana in quanto mette in comunicazione il Lungarno Corsini con la parallela via del Parione: dai luminosi esterni di rappresentanza lungo il corso dell’Arno a ridosso di Ponte Vecchio si passa alle vie interne che erano state  botteghe di artigiani e che oggi sono cultura e design.
Luogo di ricevimento ed ospitalità per eccellenza, luogo simbolo della percezione artistica, era stato voluto nell’assetto attuale da Bartolomeo Corsini a metà del ‘600.

Selfie su Instagram - Dario Nardella
Tra i visitatori eccellenti il sindaco Dario Nardella – “Selfie su Instagram”

Il visitatore della Biennale compie così una esperienza unica e straordinaria, un itinerario artistico di contatto e percezione dentro l’architettura e le sue opere d’arte, inserite valorizzandone la distribuzione, tra l’architettura e la nostra città.

Tutte le informazioni utili sono online

Anche il catalogo digitale è consultabile online 

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