Stendardi d’Acqua: simboli di Siena, il gonfalone del Palio e l’acqua che scorreva

Facebooktwitteryoutubeinstagram

 Stendardi d’Acqua, ventinove artisti nazionali e internazionali tra cui anche Sergio Staino, reinterpretano attraverso uno dei simboli emblema della città, il suo rapporto con l’acqua. Lo Stendardo – l’antico gonfalone divenuto emblema del Palio – e l’acqua. Due simboli della città di Siena celebrati in una piccola ma raffinata mostra allestita nel chiostro quattrocentesco dello storico Complesso di San Marco (via San Marco 90).

Si chiama “Stendardi d’acqua” la mostra inaugurata sabato 28 ottobre alle 16.00 in occasione del 2° Open Day San Marco. Una iniziativa del Comune di Siena realizzata in collaborazione  dall’Associazione Evidentia, che ha coinvolto ventinove artisti, grafici e fotografi italiani e internazionali, tra cui spicca il nome del disegnatore scrittore e regista Sergio Staino.

La mostra sarà visitabile fino al 31 dicembre (info 0577 292160) e si presenta al pubblico come una raccolta di immagini limpide, trasparenti e controcorrente che portano la firma di Carlo Aldinucci, Adriana Argalia, Silvia Boldrini, Gian Paolo Bonesini, Christian Brogi, Samuele Calosi, Angela Casagrande, Daniele Cestari, Cristina Chiappinelli, Giulia Ciccarese, Teresa Cicero, Ramūnas Danisevičius, Vasudha Evans, Francesca Franceschini, Sonia Giomarelli, Maurizio Grisa, Alessandro Mlach, Ugo Molgani, Antonio Paghi, Daniela Pedretti, Luciana Petti, Anna Pisano, Carlo Pizzichini, Cinzia Rossi Ghion, Ilio Scali, Sergio Staino, Mauro Tozzi, René Villalobos e Saulius Žiūra.
Loro sono gli artisti  che hanno re-interprerpretato lo spazio che abitano con i loro Stendardi invitando gli spettatori ad un incontro con l’antichità del luogo, ma anche ad una più contemporanea riflessione sul tema dell’acqua, un bene così prezioso, che qui viene letto e rappresentato mediante interpretazioni, supporti e tecniche diversificate, con una libertà espressiva che proietta il visitatore in una moltitudine di colori e forme, di grande impatto.

La mostra è legata da un filo rosso che unisce la nostra esposizione alle altre due in corso in altri locali del Complesso San Marco: la mostra dedicata all’intagliatore Bernardino Barbetti, una serie dei plastici delle Fonti senesi, costruiti in legno d’abete e stucco dipinti nella seconda metà dell’Ottocento, che comprende la Fonte di Follonica, la Fonte di Pescaia, Fonte Nuova d’Ovile, Fontanella, la Fonte del Casato, Fontebranda, Fonte Becci e la Fonte d’Ovile; e la mostra fotografica dedicata ai “bottini” senesi. Proprio a voler sottolineare la grande importanza che l’acqua ha avuto nella storia della nostra città”.

Facebooktwitter