TourismA, tornano a Firenze Archeologia e Turismo Culturale

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Torna a Firenze TourismA, l’evento organizzato da Archeologia Viva  al Palazzo dei Congressi e ad ingresso libero e gratuito. Oltre diecimila persone nelle passate edizioni per il salone dedicato alla
comunicazione delle grandi scoperte archeologiche e alla promozione del patrimonio e del turismo culturale.

Egitto, Marocco, Turchia, Cipro, Malta, Croazia, Ungheria, Israele. Si allarga l’offerta turistica a “tourismA” che vede quest’anno la partecipazione di circa cento espositori internazionali che proporranno itinerari per un pubblico interessato a “vivere il passato in funzione del presente”, come si legge nello slogan della manifestazione.
Appuntamento dal 16 al 18 febbraio al Palacongressi, a pochi metri dalla Stazione di Santa Maria Novella.

Ben duecentocinquanta saranno invece i relatori nei trenta convegni dove si affrontano i temi più attuali legati alla “lettura dell’umanità” dalle origini della specie fino alle vicende del XX secolo. Tra i temi forti di “tourismA 2018”: rapporti fra arte e potere; l’attività delle missioni archeologiche italiane all’estero con focus particolari su Armenia, Pakistan, Arabia Saudita, Eritrea e Tunisia; il futuro dei paesaggi, in particolare di quelli toscani, fra nuove urbanizzazioni e pressione turistica; il mondo degli Etruschi – veri padroni casa – fra Tirreno e Adriatico; i Longobardi in Italia (distruttori o costruttori di civiltà?); il punto sulle origini del popolamento della Penisola; “storie profonde”, cioè ricerche e potenzialità delle caverne; gli scavi dell’Università di Firenze (con introduzione del rettore Luigi Dei).

E poi ancora: i santuari nuragici della Sardegna; la vera storia del “cavallo di Troia” (che non era un cavallo!); i monumenti della Calabria profonda; gli itinerari giudaici in Sicilia; il mondo delle palafitte; Winckelmann 300 anni dalla nascita; Traiano 1900 anni dalla morte; l’archeologia extraterrestre ovvero le “grandi bufale” (come le chiamava Margherita Hack); un seminario per l’uso mirato dei social; il 1° Workshop del turismo culturale in Italia rivolto agli operatori del settore.


Nell’ambito di “tourismA 2018” verrà assegnato il prestigioso Premio “Riccardo Francovich”, dedicato alla memoria del grande
archeologo medievista fiorentino vittima nel 2007 di un incidente sul monte Ceceri.
Ospite d’onore sarà anche quest’anno Alberto Angela, acclamato padrino della manifestazione, ma notevole è la lista delle personalità della cultura che passeranno dal grande auditorium del Palacongressi: Philippe Daverio, il direttore degli Uffizi Eike
Schmidt, il soprintendente di Firenze Andrea Pessina, il presidente del FAI Andrea Carandini, il soprintendente di Pompei Massimo Osanna, il Premio “Balzan” Mario Torelli, lo storico dell’arte Vittorio Sgarbi (con un tema originale: “La bellezza contro la mafia”).

Da non perdere la tavola rotonda sulle grandi migrazioni di ieri e di oggi, promossa dall’Associazione Italia Langobardorum, con il filosofo Massimo Cacciari, il direttore di Limes Lucio Caracciolo, il già direttore de L’Espresso Tommaso Cerno, il sindaco di Cividale del Friuli Stefano Balloch e il direttore di Archeologia Viva Piero Pruneti.

IL PROGRAMMA COMPLETO E’ CONSULTABILE ONLINE

“tourismA 2018” apre i suoi spazi anche a scuole e famiglie con ben sette laboratori didattici dove è possibile scoprire i segreti dell’antica oreficeria tirrenica, sperimentare la scheggiatura della pietra, l’accensione del fuoco, la scrittura geroglifica e quella cuneiforme, come si scava una sepoltura etrusca, come si realizza un mosaico. E poi un allestimento sul mondo delle palafitte, la copia di un tomba villanoviana in scala 1:1, le varie fasi di Firenze medievale nelle spettacolari ricostruzioni ad acquerello di Massimo Tosi.
L’inaugurazione ufficiale di “tourismA 2018” è in Palazzo Vecchio (Salone de’ Cinquecento, ingresso libero) la sera del 15 febbraio e sarà dedicata alla città ospite con la conferenza “Nascere e sopravvivere nel Medioevo, soprattutto a Firenze” della storica
Chiara Frugoni, e una performance dell’attore Andrea Macaluso sul
Decameron di Giovanni Boccaccio.


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