Riparatori di oggetti: a Bagno a Ripoli un Restart Party

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Con il Restart Party “lo ripari da solo“. L’aspirapolvere non si accende più? Il phon si è “bruciato”? Il cellulare ha problemi alla batteria?
Chi è alle prese con un oggetto rotto adesso può aggiustarlo grazie all’aiuto degli esperti aggiustatutto.

Appuntamento sabato alla saletta dei soci Coop all’Antella con i “Restarters Firenze”, i riparatori “per passione” che insegnano ad aggiustare gli oggetti e a riciclarli salvandoli dal cestino.

Un gruppo di riparatori “per passione”, i volontari dell’associazione senza scopo di lucro “Restarters Firenze”, insegnerà gratuitamente a chiunque vorrà, ad aggiustare e recuperare gli oggetti rotti più disparati, dal tostapane alla vecchia radio della nonna.

Sarà una vera e propria festa della riparazione, con tanto di merenda offerta ai partecipanti tra un cacciavite e l’altro. E si svolgerà con il supporto del Comune di Bagno a Ripoli, che patrocina l’evento. L’iniziativa è aperta a tutti e nasce da un’idea in arrivo da Londra, il Restart Project, che nel suo Manifesto si pone l’obiettivo di riprendere il possesso degli oggetti attraverso la loro riparazione.

“Alla base – spiega Gianni Trippi, presidente dei Restarters Firenze – c’è la convinzione che un oggetto non sia davvero tuo se non lo puoi riparare. Un messaggio culturale contro il consumismo dilagante e l’obsolescenza programmata degli oggetti. Ma anche uno strumento importante di sostenibilità per tutelare l’ambiente attraverso la pratica del recupero. La risposta delle persone durante i party è molto positiva: arrivano con un oggetto rotto che avrebbero buttato nel bidone e tornano a casa soddisfatti dopo averlo aggiustato con le loro mani sotto la nostra guida”.

I Restarters sono “aggeggioni”, come li definisce Trippi, che adorano smontare, rimontare, avvitare gli oggetti guasti. Ma nella vita non tutti sono riparatori di professione e fanno svariati mestieri.
Tra i trenta Restarters fiorentini ci sono pensionati, impiegati, militari. Durante i party, prendono nota del peso di tutti gli oggetti che riparano evitando che finiscano in discarica e calcolano all’incirca la quantità di Co2 risparmiata.

“Rimboccarsi le maniche e riparare un oggetto che altrimenti si butterebbe via per ricomprarlo nuovo. Quella dei Restarters – dice il sindaco Francesco Casini – è una lezione positiva contro la pigrizia del consumismo e a favore dell’ambiente. Per questo mi auguro che siano tante anche le famiglie con bambini che decideranno di partecipare”.

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