Riparazioni auto: Toscana terra di automobilisti e di meccanici, i ricambi sono online

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La Toscana nel 2018 ha segnato un record; il primato nella spesa per manutenzioni e riparazioni delle automobili che, nonostante l’età, devono poter superare i controlli obbligatori.
 Ma come si cura al meglio la propria automobile? Sottoponendola a controlli periodici ed intervenendo non appena si avvertono anomalie, protrarre l’uso senza intervenire, infatti, potrebbe causare ulteriori danni. Lo sanno bene

quei toscani che periodicamente si rivolgono al loro meccanico amico o presso il rivenditore di zona convinti che in quell’officina o in questo negozio di ricambi per auto potranno essere consigliati al meglio sul da farsi, cercando di risparmiare sui costi dei pezzi di ricambio, in alcuni casi affidandosi al passaparola oppure facendo ricerca online sui portali dedicati all’usato ed in altri casi rivolgendosi a piattaforme specializzate nella vendita di prodotti originali e garantiti.

La revisione aiuta a prendersi cura della propria auto
Il Codice della Strada, consultabile online sul portale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dispone che “La prima revisione è obbligatoria dopo 4 anni dalla prima immatricolazione entro il mese di rilascio della carta di circolazione. Le successive revisioni devono essere effettuate con cadenza biennale entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l’ultima revisione. Queste scadenze si applicano per autovetture, autocaravan, autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva non superiore ai 3.500 Kg e dal 2003 anche per motoveicoli e ciclomotori”.
Inoltre “La revisione è invece prevista ogni anno per le autovetture adibite al servizio taxi, noleggio con conducente, per gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di cose e i rimorchi di peso complessivo superiore ai 3.500 Kg, gli autobus, le autoambulanze e i veicoli atipici (ad esempio, le auto elettriche leggere da città)”.
Ecco chi ha speso di più in Toscana per riparazioni auto e revisioni 
Firenze ha speso oltre 45 milioni di euro tra manutenzione e revisione, a seguire c’è Pisa che supera i 20,3 milioni, poi Lucca, Arezzo, Livorno, Siena, Pistoia, Prato, Grosseto e Massa-Carrara, a dare i numeri del fenomeno è stato uno studio condotto dall’Osservatorio di Autopromotec, la rassegna espositiva dedicata alle attrezzature auto, in programma a Bologna nel maggio 2019.
 I numeri sembrano non mettere in evidenza l’effettiva diminuzione dei veicoli in circolazione chiamati a revisione, questo perché la riduzione delle auto vecchie, e di conseguenza le spese dovute per le revisioni periodiche, sarebbe stata compensata dai costi di manutenzione e quindi di riparazione che stando agli indici Istat registrano un +1,3% sul budget dell’automobilista italiano.
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