Teatro Povero di Monticchiello, in scena gli abitanti del borgo

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In scena tra le verdi colline toscane il 53° autodramma del Teatro Povero di Monticchiello. “Stato transitorio”, questo il titolo della drammaturgia partecipata dall’intero paese che apre il sipario al mondo accogliendo i viandanti all’ombra di torri ed antiche pietre. Appuntamento dal 20 luglio al 14 agosto.
Una tradizione sperimentale, quella di Monticchiello, a Pienza, che ogni anno propone al pubblico un nuovo testo. Lo spettacolo del Teatro Povero di Monticchiello viene ideato a partire da febbraio, discusso e provato in primavera e recitato in estate dagli abitanti che sono anche gli attori. Ogni estate il palcoscenico è ‘in piazza’ nello splendido borgo della Val d’Orcia.

I registi dello spettacolo dell’estate 2019 sono Giampiero Giglioni e Manfredi Rutelli.
Il Novecento è stato un secolo forse meno breve di quanto si fosse pensato: molte realtà vivono ancora con le radici ideali ben piantate in esso, per quanto i loro rami si proiettino altrove. Tra resilienza e resistenza, tra cambiamenti e aggiustamenti, il filo rosso non si è mai del tutto interrotto. In queste realtà si possono certo contare un buon numero di esperienze collettive: soggetti dove il “noi” ha sempre contato più del “io”. Eppure… il tema delle eredità, delle prosecuzioni, delle continuità e dei necessari mutamenti è come sempre ineludibile. Oggi più di ieri. Passaggi e trasformazioni, in cui si mettono in gioco da una parte il rapporto tra generazioni, ciascuna col suo carico di racconti e temi, di passioni e lotte, non sempre in grado di incrociarsi; dall’altra, il confronto con le figure guida e le loro responsabilità. Ed infine, l’inevitabile attrito tra i valori fondativi di quelle esperienze e lo spirito dei tempi. Chiudersi è sempre più facile che aprirsi.

Monticchiello è un borgo toscano da scoprire.

Informazioni e prenotazioni: 0578 75 51 18 oppure info@teatropovero.it

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