Tourisma, i segreti del passato al salone dell’archeologia

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Torna a Firenze tourismA il salone internazionale dell’Archeologia e del Turismo Culturale, organizzato da Archeologia Viva al Palazzo dei Congressi, con relatori eccezionali a partire dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt, lo storico dell’arte Philppe Daverio, Vittorio Sgarbi, il geologo Mario Tozzi, il presidente del FAI Andrea Carandini, gli scrittori Eva Cantarella e Valerio Massimo Manfredi, fino ad Albertro Angela. Appuntamento da Venerdì 21 e fino a Domenica 23.

Anteprima. Trecento tombe, in parte scavate nella collina, in parte sotterranee, il tutto nel deserto di Assuan, in Egitto.  Qui per più di un millennio, tra il VII sec. a.C. e il III sec. d.C., furono sepolte le genti del luogo. Qui, l’ultima missione di scavo dell’Università degli Studi di Milano capitanata da Patrizia Piacentini assieme al Ministero Egiziano delle Antichità ha fatto scoperte sensazionali. Piacentini guida il pubblico fin dentro allo scavo per scoprire, nella tomba AGH026, i frammenti del coperchio di un sarcofago sul quale era rappresentato niente meno che il muso di un leopardo (simbolo di forza e determinazione) dipinto con colori vivacissimi. Una rarità assoluta così come l’incredibile ritrovamento in una stanza accanto, di resti vegetali che si è scoperto poi essere pinoli. Un rinvenimento quanto mai eccezionale in Egitto, dal momento che la pianta era di importazione.  L’uso dei pinoli è conosciuto ad Alessandria d’Egitto nella preparazione di salse e piatti citate nell’Apicius, una collezione di ricette raccolte a Roma nel primo secolo d.C. da Marco Gavio, all’epoca dell’imperatore Tiberio. “Ci piace immaginare – ha commentato Piacentini – che le persone sepolte nella tomba di Assuan amassero questo seme raro, tanto che i loro parenti deposero accanto ai defunti una ciotola che li conteneva affinché potessero cibarsene per l’eternità”.

Oltre cento stand espositivi di realtà estere e nazionali che propongono inediti itinerari culturali. Ad accompagnare il pubblico indietro nel tempo tra arte, archeologia e paesaggi da tutelare i grandi nomi della divulgazione tra cui il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, lo storico dell’arte Philppe Daverio che hanno aperto il convegno “Save Art” dedicato al grande Raffaello.

Si parla anche della Toscana delle città murate, dei nuovi percorsi turistici sulle orme degli Etruschi. Non mancano i laboratori didattici per i più piccoli, per insegnare loro a scrivere in geroglifico, ma anche cimentarsi nella creazione di mosaico romano, di un gioiello etrusco, nella scheggiatura della pietra o accensione del fuoco come i primitivi.
Sabato tra gli interventi più attesi quelli del critico d’arte Vittorio Sgarbi, del geologo Mario Tozzi, del presidente del FAI Andrea Carandini, degli scrittori Eva Cantarella e Valerio Massimo Manfredi.

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