Come fare la spesa oggi, compra online e ricevi a casa o salta la fila

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Oggi c’è un nuovo modo di fare la spesa con lo smartphone e la mascherina a portata di mano. Anche i toscani a causa dell’emergenza sanitaria hanno cambiato le loro abitudini soprattutto nel fare la spesa. Le lunghe code davanti

ai supermercati e la difficoltà nel fare acquisti hanno trasferito gli l’attenzione su internet dove è scattata la caccia sui motori di ricerca alla spesa online con la consegna a domicilio preferibilmente gratuita.

Coop, Conad, Esselunga, Carrefour sono solo alcuni marchi della grande distribuzione che si sono attivati per consentire l’acquisto a distanza, non tutti con le stesse modalità, c’è chi ha preferito la prenotazione con ritiro in negozio, chi già consegnava a casa ed ha potenziato la logistica e chi ha fatto solo un servizio sociale attivando la consegna per gli over 65 di beni selezionati perché ritenuti di prima necessità.

Fai la spesa online e ricevi la consegna a domicilio, ecco come funziona

Occorre registrarsi al servizio, magari inserendo il numero della carta del Supermercato prescelto. A questo punto si cerca il prodotto, se ne verifica la disponibilità e si seleziona la quantità di articoli. Una volta riempito il carrello virtuale si controlla il totale dell’ordine facendo attenzione alle spese di consegna che a volte sono scontate o addirittura gratuite se si raggiunge o si supera un totale di acquisti. Eccoci alla parte più difficile:  si deve selezionare un giorno ed un orario di consegna. Superato questo scoglio ed ottenuta la disponibilità del corriere si procede al pagamento online con carta di credito o su un circuito come paypal.

Esselunga, ha avvisato fin da subito che il servizio di spesa a domicilio avrebbe subito dei forti ritardi così chi ha iniziato a riempire il carrello ha poi dovuto attendere la disponibilità di un giorno e un’ora per la consegna al fine di poter completare l’acquisto che molto spesso si è risolto ricevendo poi a casa un numero di prodotti inferiore rispetto a quelli ordinati. Ogni cliente è stato avvisato con un messaggio al momento della consegna per indicare i prodotti mancanti e l’ammontare dello scontrino effettivo, con le scuse per l’esaurimento delle scorte.

Conad ha garantito la spesa online invitando però a verificare i punti vendita coperti dal servizio. In effetti molti store non sono dotati di consegne a domicilio ed hanno garantito solamente il ritiro della spesa in negozio.

Coop ha spiegato ai consumatori come poter usufruire del servizio di spesa alimentare online fornendo alcuni riferimenti dai quali emerge l’assenza della Toscana dove è stato però attivato SOS Spesa un aiuto dedicato alle persone più vulnerabili.

  • EasyCoop: per alcune zone dell’Emilia-Romagna, Veneto e Lazio.
  • LaSpesaCheNonPesa: per alcune zone della Lombardia, Piemonte e Liguria.
  • SpesaOnLine Coop Centro Italia: attiva nei Comuni di Perugia, Corciano, Foligno, Spello, Bevagna, Montefalco, Trevi, Terni, San Gemini, Stroncone.
  • Supermercato24: per i comuni lombardi della provincia di Milano, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Pavia e Varese. Consegna gratuita per gli over 65.  

Carrefour ha comunicato ritardi per la consegna degli ordini mettendo le mani avanti sulla possibilità che alcuni prodotti potessero risultare indisponibili. Una volta indicata la via per la consegna si incappa nel pop up “Purtroppo al momento non ci sono fasce orarie disponibili. Ti invitiamo a provare dopo le ore 00:00. Nel frattempo puoi iniziare a comporre il tuo carrello”.

La grande distribuzione insomma, nonostante i mezzi a propria disposizione, è stata colta di sorpresa e la gestione dei carrelli virtuali è andata in crisi con consegne slittate di diverse settimane.

Ne hanno tratto vantaggio i negozi di vicinato che si sono organizzati aumentando le scorte e diversificando la merce esposta in vetrina arrivando a vendere prodotti che erano usciti dal circuito delle quotidiane forniture come ad esempio i generi alimentari confezionati, prodotti della gastronomia da banco di origine italiana, ed ancora frutta e verdura, uova, latte e soprattutto farina e lievito da circuiti di filiera corta. Prezzi molto elevati, totalmente fuori budget rispetto alla grande distribuzione ma di alta qualità.

Scarica una Applicazione per saltare la fila, ecco come funziona

La grande distribuzione non riuscendo a risolvere il problema delle consegne a domicilio ha deciso di regolarizzare almeno le file facendo ricorso alle Applicazioni. Per ridurre le attese davanti ai supermercati hanno fatto ricorso alle applicazioni per smartphone e web. Salt@lafila, CoD@Casa e Ufirst sono i sistemi di prenotazione che informano sui tempi di attesa.

Coop ha sperimentato nei punti vendita del nord Italia il servizio online CoD@Casa, mentre in Toscana Unicoop Firenze ha lanciato l’appSalt@lafila attivata in 60 supermercati, circa la metà dell’intera rete di vendita a Firenze, Prato, Pistoia, Pisa, Lucca, Siena e Arezzo. Durante l’orario di apertura ci sono posti riservati a chi prenota via app basta registrarsi sul web, scegliere una fascia oraria in cui si intende fare la spesa e una volta ricevuta la mail di conferma sarà possibile presentarsi all’ora indicata mostrando sul monitor dello smartphone la prenotazione effettuata.

Esselunga ha lanciato l’app Ufirst. Una piattaforma ideata dal progetto Solidarietà digitale, l’iniziativa del Ministero dell’Innovazione. Occorre registrarsi alla App che fornisce un numero di prenotazione e consente di seguire da casa l’andamento della coda con una notifica al momento in cui sarà possibile recarsi a fare la spesa. Ufirst in Toscana è stata testata e resa disponibile a Firenze, Sesto Fiorentino e Prato ma la lista completa è consultabile online.

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