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Neve in Toscana: weekend bianco per sciare in Appennino

La neve è tornata a cadere sulle montagne toscane, i primi fiocchi da mercoledì notte e poi ancora con una nevicata giunta finalmente da ovest, secondo il noto detto “Non nevica bene se di Corsica non viene” che ha privilegiato l’Appennino.
In zona Amiata, che si dovrebbe però rifare nei prossimi giorni, c’è stata neve solo in vetta, ma una leggera imbiancata ha toccato anche quota Rifugi.

Gli accumuli di neve fresca al termine della perturbazione sono stati quindi variabili: si va dai 5 cm dell’Amiata (Zona Vetta) ai 20 cm delle piste in quota dell’Appennino fino ai 30 centimetri caduti a Zeri in Lunigiana.
Una nevicata che ha ridato alla montagna quell’aspetto invernale che è sempre ricercato dagli sciatori. Le piste sono inoltre adesso coperte da un manto di neve fresca, che integra quella programmata. Confermata dunque l’apertura delle piste in tutte le stazioni toscane, con qualche bella novità.

Le novità

Volti sorridenti a Zeri, dove dal 19 gennaio sono aperti tutti gli impianti.
All’Abetone aperta anche la pista Zeno 2, servita dall’Ovovia, mentre in Val di Luce la pista Passo d’Annibale sarà aperta fino in vetta (fino ad ora era aperta fino alla stazione intermedia). Sull’Amiata sabato 19 apre anche la pista Vetta e gli addetti comunicano che sono possibili ulteriori aperture.

Buone notizie dal meteo: nei prossimi giorni un “periodo dinamico, caratterizzato da tempo a tratti perturbato, con temperature generalmente inferiori alle medie del periodo e possibilità di nevicate anche a bassa quota” come annunciato dal Consorzio Lamma.

In tutte le stazioni gli operatori saranno al lavoro dalla chiusura odierna degli impianti e nella notte per garantire agli appassionati piste in perfette condizioni per il week end in tutte le località.

Il Bollettino neve da sabato 19 gennaio

Abetone: altezza neve cm 15/60, impianti aperti 13/17. Aperti i collegamenti sci ai piedi Ovovia/Val di Luce con la pista Celina Seghi e la Seggiovia Val di Luce/Gomito e Ovovia/Pulicchio nei due sensi. Navetta Le Regine/Ovovia (A/R) nel week end.

Aperti gli Snowpark del Pulicchio e in zona Sprella in Val di Luce.

Info: multipassabetone.it

Amiata: altezza neve cm 5/25. Impianti aperti 3/8. Sono aperte le sciovie Jolly e Asso di fiori a servizio di più di 1 Km di piste tra la parte finale della Direttissima e il Campo Scuola Macinaie e la Seggiovia Cantore a servizio della pista Vetta. Possibili aggiornamenti per il fine settimana disponibili su amiataneve.it

Cutigliano/Doganaccia: altezza neve cm. 30/50, impianti aperti 4/4. La sciovia Faggio di Maria è aperta fino alla stazione intermedia. Aperti i collegamenti sci ai piedi tra le piste: Campo scuola, Pista 1 e 2 e Faggio di Maria.

Info: doganaccia2000.it

Garfagnana: altezza neve cm 20/50, impianti aperti 3/6. Sono aperti due campi scuola in località Casone di Profecchia e un campo scuola a Careggine.

Zeri: altezza neve 10/30, impianti aperti 3/3.

Gli appuntamenti

Grazie alla neve naturale riparte un po’ dovunque la stagione delle ciaspolate.

All’Abetone sabato 19 gennaio ciaspolata in notturna con Weloveabetone, con possibilità di noleggio attrezzatura. A Zeri tutte le domeniche ciaspolate nei boschi con ritrovo al Rifugio alle ore 10.00. Attrezzatura noleggiabile sul posto.

Sull’Amiata proseguono le attività degli sci club locali.

Alla Doganaccia il sabato sera confermato lo sci in notturna con orario 18.00/21.00.

Careggine in Garfagnana è iniziato il periodo delle settimane bianche con i ragazzi dei Comuni della Valle: Careggine, Camporgiano e San Romano.

Trekking in Appennino, sulle tracce di cervi e lupi

Trekking in Appennino tra Emilia e Toscana. Escursione suggestiva nei fitti boschi dell’alto Appennino modenese alla scoperta dei più grandi ungulati che vivono in questo territorio, i cervi, e del super predatore, il lupo.
È il tema della camminata in programma 

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La via degli Dei, un percorso naturalistico da scoprire sull’Appennino

Firenze e Bologna su la via degli Dei sono intenzionate a mettere insieme le proprie progettualità per raccontare, promuovere, commercializzare lo splendido territorio che le lega.
Il cuore del progetto è il lembo di terra chiamato Appennino. Un unico, grande parco naturale che unisce i due territori da sempre, e che oggi si offre ai visitatori con aspetti naturalistici e artistici di assoluto valore, cementati da secoli di scambi di persone, di storie, di merci. La presentazione è avvenuta oggi alla Fiera Itb di Berlino, presenti l’assessora al turismo del Comune di Firenze Anna Paola Concia e l’assessore al turismo del Comune di Bologna Matteo Lepore.

Gli sviluppi possibili a partire da tali premesse sono diversi. A livello culturale, ad esempio, è sicuramente possibile aumentare l’interscambio e la collaborazione operativa tra i due sistemi culturali, quali il Maggio Fiorentino e il Teatro Comunale di Bologna, Firenze Rocks, l’Estate fiorentina o l’Estate Bolognese, fino eventualmente a creare strumenti di fidelizzazione congiunti. E’ altresì pensabile un interscambio nelle attività di promozione e pubblicizzazione, con il racconto a Bologna delle iniziative culturali che insistono sul territorio fiorentino e viceversa. E ancora si può operare sul fronte dei prodotti, realizzando offerte culturali e turistiche congiunte.
Il percorso di collaborazione è comunque già iniziato da tempo. Prima del Protocollo delle città metropolitane di Bologna e Firenze del 6 novembre scorso, infatti, le giunte municipali di Firenze e Bologna avevano già siglato un Protocollo d’Intesa nel luglio 2012 fra giunta municipale di Bologna e la giunta municipale di Firenze, e nel 2016 c’era stato un il Protocollo di intesa tra le agenzie regionali competenti, per la promozione congiunta dei segmenti di offerta della montagna tosco-emiliana-romagnola. Esistono percorsi e prodotti turistico-culturali che insistono sui due territori, come la Via degli Dei e le neonate Via della Lana e della Seta, oltre che i treni d’epoca sulla linea Transappenninica.
Ed esistono, ancora, strategie e messaggi di comunicazione condivisi tra i due territori.
La collaborazione promette benefici su più piani. Consente innanzitutto di allargare il territorio, illuminando lembi di terra non da tutti conosciuti e non di meno bellissimi.

Secondo, suggerisce ai visitatori l’opportunità di guardare gli stessi luoghi a partire da chiavi interpretative diverse, facendo delle città punti di partenza di percorsi oltre che cuori pulsanti di storia ed arte. E ancora, la collaborazione favorisce l’interscambio ulteriore di persone e storie, decongestionando i nodi più trafficati e valorizzando le tappe intermedie.

“Visitare l’Italia e raccontarla attraverso itinerari turistici, culturali e naturali. E’ questo il punto di partenza della nuova collaborazione fra le città di Bologna e Firenze che abbiamo messo in campo partendo dal nostro Appennino – dichiara Matteo Lepore, assessore Cultura, Turismo e promozione della città del Comune di Bologna – Arte e cultura, attraverso le eccellenze dei nostri territori, salderanno una volta di più le nostre città. Il cammino insieme avviato da Bologna e Firenze consente di raccontare, promuovere, vendere il territorio in modo innovativo e anche per questo efficace. In questo senso dai due capoluoghi al cuore d’Italia può partire un modello di collaborazione inedita che altri potrebbero avere interesse a mutuare”.
“Offrire l’opportunità di sperimentare forme diverse di turismo, far conoscere percorsi alternativi e promuovere le bellezze di tutto il nostro territorio  con un’esperienza unica e irripetibile: è leitmotiv di questo progetto che vuole promuovere il turismo esperienziale e far conoscere sempre di più le meraviglie che ci sono intorno alle nostre città” ha detto l’assessora al Turismo, Marketing territoriale, Congressi e Attrazione di investimenti del Comune di Firenze.